L’Anaune si gode il primato storico, il Levico risale di corsa
Il giro di boa del primo terzo di campionato incorona l'undici noneso capolista in solitudine. Torna in quota il Levico mentre in coda la soluzione più drastica accomuna Union Trento, Benacense e ViPo Trento.
Con un terzo di strada alle spalle cambia padrone il massimo torneo regionale. Il 10° turno porta con sè la seconda sconfitta stagionale, prima in campo esterno, del Brunico rivelazione d'avvio, caduto a Levico in quello che era il big match de giorno. Un rigore di Cecini e il solito colpo di testa di Bucci hanno stoppato la corsa dei pusteresi di Fuschini consentendo un passaggio di consegne storico: il primato infatti transita nelle mani dell’Anaune che ha vinto in scioltezza sul campo della Ravinense.
E' una circostanza da incorniciare e ricordare per la società di Cles che mai si era ritrovata in testa da sola in Eccellenza nelle 35 edizioni del campionato: tocca tornare ai fasti del 1972 quando battendo nel doppio spareggio il Gardolo la formazione gialloblù salì in serie D dove rimase per cinque stagioni di seguito. Ora da neopromossa comanda la fila e si gode il momento d'oro, impreziosito dalla finale di Coppa Italia conquistata l'altra settimana e fissata per il 12 dicembre al Briamasco contro quel Levico che affronterà all'ultima d'andata proprio sei giorni prima. E proprio il Levico è una delle note salienti del turno: dopo un avvio frenato da cinque pareggi pareggi, il team di Manfioletti ha cambiato marcia infilando tre convincenti vittorie una appresso all'altra: un mini filotto che lo ha già portato sul terzo gradino del podio, ormai prossimo a riprendersi quel ruolo di primattore che tutti gli attribuivano alla vigilia. Per il Brunico invece cambia poco: la seconda piazza è garantita ancora da un cuscinetto di tre punti e la Fuschini Band ora dovrà dimostrare di saper assorbire senza affanno il primo inciampo vero dopo settimane da protagonista.
Chi perde terreno dopo quattro gare e dieci punti è il Bozner sorpreso dal Termeno mentre il Mori non va oltre il pareggio con il sempre ostico Parcines e conferma il periodo difficile: non vince dal 4 ottobre, in mezzo c'è pure la pesante eliminazione in Coppa e il nervosismo in casa neroverde sale di pari passo alle quotazioni che scendono. Pure il Rovereto ha perso l’occasione di riavvicinarsi alla vetta facendosi battere da un Naturno che veniva da un digiuno di sei turni. Il Comano, invece, fa il corsaro a Riva del Garda e riagguanta la colonna di sinistra della classifica mantenendo fede all'avversità alle mezze misure: cinque vittorie e cinque sconfitte recita il suo ruolino, con equivalenza fra gol fatti e subiti (14). Cifre che esibiscono un equilibrio in realtà inesistente, schiacciato da un discontinuità che non ci si aspettava dai gialloneri di Max Ceraso.
Il tema della giornata, soprattutto in chiave trentina, è quello delle panchine, ove gli avvicendamenti sono saliti a tre nel breve volgere di un paio di settimane.
La Vipo ha trovato a San Giorgio una vittoria preziosa, arrivata nel momento più delicato dopo la separazione da Stefano Manica. Il duo Zandonai - Cascone ha così traghettato al meglio la squadra verso la nuova era firmata Pat Morini, un tecnico di grande esperienza chiamato a lavorare sul primo segnale positivo facendone il via di una vera rimonta.
Cambio anche all’Union Trento Ravinense dove Stefano Heidarinia lascia il posto a Raffaele Memmo. La sconfitta interna contro l’Anaune ha allungato una serie negativa facendo precipitare la squadra in zona retrocessione piena. La scossa la si chiede ora ad una soluzione interna che il presidente Stanchina aveva in canna da anni, ricordando quella Ravinense che il tecnico nativo di Lecce aveva già guidato dalla panca in Prima categoria nel 2000 e in Promozione nel 2015.
Il cambio di timone che non ha ancora sortito esiti è invece quello della Benacense passata da Bandera a Girardi ma sempre ferma a quota 7 punti. Perdere dal Comano comunque ci sta, settesbloccato squadra e classifica è il terzo nuovo mister
Due scelte appena diverse nei tempi, ma accomunate dalla stessa urgenza: ritrovare risultati e fiducia prima che la stagione prenda una piega difficile da correggere.
In coda, invece, per ViPo, Benacense e Union il tempo delle attese è finito: le nuove guide tecniche sono chiamate a dare risposte rapide.