Dalla società
mer 30 apr 2014
Capitan Adriano Francescotti, mezza vita in giallonero

Il capitano giallonero Adriano Francescotti in azione © Foto Maurizio Corradi
Il capitano giallonero Adriano Francescotti in azione © Foto Maurizio Corradi

Correva il 1998, buona parte dei ragazzi che oggi giocano in prima squadra frequentavano scuole elementari o asilo, quando Corrado Bonazza (bandiera giallonera che pochi mesi fa ha appeso le scarpe al chiodo) ordinò all'allora presidente giallonero Roberto Filippi di andare a prelevare un promettente difensore dal settore giovanile gestito in pool da Tione, Virtus Giudicariese ed Alta Giudicarie. Corrado, guardando le partite degli allievi sotto casa, in quel di Breguzzo, aveva visto bene: quel ragazzino ci mise poco ad accettare con entusiasmo di passare al Comano Fiavé, del quale sarebbe poi diventato bandiera e capitano.

Adriano Francescotti pochi giorni fa ha compiuto 33 anni e ci mette poco a far due conti ed affermare che quasi metà di questi li ha trascorsi con la maglia giallonera...
«La mia carriera calcistica, giovanili escluse, è stata tutta al Comano Fiavé, società della quale non posso che parlar bene... Fin da subito ho capito che in questa realtà organizzatissima e attrezzata, vige un ideale sopra tutti gli altri: il gruppo. Il più grande trascinatore in questo senso era il mitico Armando Calliari, indimenticabile e inimitabile per entusiasmo. Devo dire però che tutti gli altri hanno sempre fatto di tutto per onorare al meglio il suo modo di essere, tanto che l'atmosfera in casa Comano Fiavé è sempre stata mondiale. Forse c'è stata una flessione qualche anno fa, un calo dato da molteplici motivi, ma rinascere è stato ancora più bello».

Il rigore segnato da Francescotti nel memorabile spareggio di Mezzocorona, che valse l'Eccellenza
Il rigore segnato da Francescotti nel memorabile spareggio di Mezzocorona, che valse l'Eccellenza

In questo senso, un ruolo decisivo lo ha avuto mister Paolo Zasa...
«Sicuramente. Il destino ha voluto che a riportarci in alto dovesse essere quello che a suo tempo era stato il mio primo capitano, una persona legata a questi colori come pochi altri, un autentico leader. I risultati parlano per lui, ma oltre a questi c'è da dire che è stato bravissimo nel prendere in mano una situazione delicatissima, mettendo subito in chiaro le sue condizioni e la gente lo ha seguito con convinzione. Ci ha dato un'impostazione di gioco e una mentalità che forse erano venuti a mancare, guadagnando subito l'Eccellenza, per poi conquistare la Coppa Italia Provinciale e Regionale, oltre a fare due campionati maiuscoli, niente male per uno che veniva dalla Prima Categoria!».

Anno dopo anno, il Comano Fiavé riesce sempre ad inserire giovani del posto in prima squadra, valorizzandoli e dando loro la possibilità di misurarsi con campionati di livello. Che consigli dai a loro?
«Innanzitutto di non mollare mai. Anche oggi vedo che ci sono diversi ragazzi molto dotati dal punto di vista tecnico, ma forse carenti sotto altri aspetti. Per diventare dei veri giocatori, devono far scattare quella molla che permetta loro di compiere il salto di qualità, se riusciranno a tenere duro il futuro è dalla loro parte».

E il futuro di Adriano Francescotti, invece, come sarà?
«Sono davvero indeciso. Sono uno che quando fa una cosa, vuole farla bene, quindi non nego che è sempre più difficile far conciliare un impegno di un certo tipo con il lavoro e con altro... Le domeniche passate con la squadra mi consiglierebbero di non smettere mai, ma se deciderò di fare ancora il giocatore, sarà perché riuscirò a dare il cento per cento anche in allenamento».

9 giugno 2012, Adriano Francescotti e Corrado Bonazza festeggiano il ritorno nel massimo campionato regionale
9 giugno 2012, Adriano Francescotti e Corrado Bonazza festeggiano il ritorno nel massimo campionato regionale

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