Dalla società
ven 4 ott 2013
Un enorme "grazie" giallonero a Corrado Bonazza

Mezzocorona, 8 dicembre 2012: Corrado Bonazza riceve la Coppa Italia regionale
Mezzocorona, 8 dicembre 2012: Corrado Bonazza riceve la Coppa Italia regionale

«Appende le scarpette al chiodo» è l'espressione che solitamente si utilizza quando un giocatore dice «basta» e abbandona il calcio giocato. Per lui però non sarà così, visto che le scarpette le indosserà ancora, per scendere in campo a dare una mano a mister Paolo Zasa negli allenamenti. Lui è Corrado Bonazza, classe '74 di Breguzzo che nelle scorse settimane ha deciso di mettere fine alla sua lunga e brillante carriera. Corrado è stato uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe avere nella propria squadra, capace di adattarsi ad ogni situazione e abile nel ricoprire più ruoli, grintoso e umile, un vero esempio per i più giovani.

Dopo lo spareggio di Mezzocorona del giugno 2012 aveva annunciato che la vittoria sul Levico Terme e il ritrovamento dell'Eccellenza con la maglia giallonera erano la giusta conclusione della sua vita da calciatore, ma poi la voglia di affrontare una nuova avventura (e le pressanti richieste dei dirigenti nel farlo tornare sui suoi passi) hanno avuto la meglio. Il destino ha poi voluto che ancora a Mezzocorona, nello scorso dicembre, Corrado alzasse la Coppa Italia Regionale con la fascia di capitano al braccio, vista la squalifica di Adriano Francescotti. In estate, la decisione di mettersi a disposizione come secondo allenatore, anche se poi le diverse assenze in difesa stavano per riportarlo in campo.

Poi, prima della gara interna con la Plose del 22 settembre, Bonazza è entrato negli spogliatoi per spiegare a mister e compagni di squadra che era il momento di appendere i parastinchi (quelli sì) al chiodo e di passare dall'altra parte della barricata. Perché Corrado è uno di quelli che se decidono di fare qualcosa è perché sanno che possono farlo al meglio, e ora i vari malanni che lo hanno bloccato non gli permettevano più di essere quel giocatore che è sempre stato, ovvero uno di quelli che non mollano un centimetro, dal 1' al 95'. La speranza dei tifosi gialloneri è che i più giovani ora seguano la sua strada, ma questo lo si capirà con l'andare del tempo. Intanto, non resta che tributare un enorme «grazie» a Corrado, un guerriero vero.

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